"Dipinto Ratto di Proserpina"
Dipinto del'700 rappresentante il Ratto di Proserpina.
Il Ratto di Proserpina è un celebre mito dell’antichità greco-romana, narrato nelle Metamorfosi di Ovidio. Racconta di come Plutone, il dio degli inferi (Ade nella mitologia greca), rapì Proserpina (Persefone), figlia di Cerere (Demetra), per farne la sua sposa e regina del regno dei morti.mProserpina era una giovane fanciulla che amava passeggiare nei prati e raccogliere fiori con le ninfe. Un giorno, mentre si trovava nei pressi del lago di Pergusa in Sicilia, la terra si aprì all’improvviso e ne emerse Plutone su un carro trainato da cavalli neri. Il dio, innamorato di lei, la rapì e la portò con sé negli inferi. Cerere, disperata, cercò la figlia ovunque, vagando per la terra con una torcia accesa. Durante la sua ricerca, trascurò i suoi doveri di dea della fertilità, causando carestie e desolazione. Alla fine, Giove (Zeus), preoccupato per la situazione, intervenne e stabilì un compromesso: se Proserpina non avesse mangiato nulla negli inferi, sarebbe potuta tornare sulla terra. Tuttavia, la fanciulla aveva già assaggiato sei chicchi di melograno, simbolo del legame con il regno dei morti. Come soluzione, si stabilì che Proserpina avrebbe trascorso sei mesi all'anno negli inferi con Plutone e sei mesi sulla terra con la madre. Questo mito divenne una spiegazione simbolica delle stagioni: quando Proserpina è negli inferi, Cerere piange e la terra diventa sterile (autunno e inverno), mentre quando la figlia ritorna, la natura rifiorisce (primavera ed estate).
Dimensioni: con cornice 66 x 57 x 5 cm
senza cornice 45 x 35 cm