Il dipinto è rifoderato, proviene da una collezione privata milanese e si presenta senza cornice, in buono stato di conservazione a prescindere da un minimo strappo della tela in basso a sinistra. E’ firmato in corsivo G.e Penuti 1868 in rosso in basso a destra. L’opera è resa con una straordinaria attenzione ai dettagli che conferisce al ritratto una elevata qualità pittorica. Ogni elemento è rappresentato con una precisione meticolosa, dai gioielli, all’espressione del volto, ma è soprattutto la presenza del cane in primo piano, teneramente accarezzato dal padrone a sottolineare l’intensità emotiva ed il legame solidale tra i due.
Giuseppe Penuti (1810-1877) è stato un pittore italiano del periodo Neoclassico, di scuola lombarda, attivo a Milano e noto per i suoi ritratti, sebbene abbia anche dipinto opere storiche, vedute e soggetti di genere. Durante il suo ultimo decennio, ha anche creato alcuni studi di animali. Ha studiato nella sua città natale, Milano, all‘Accademia di Brera sotto la guida di Luigi Sabatelli. Ha presentato le sue prime opere nel 1833 a Milano e ha esposto fino al 1876.
Lo stile di Giuseppe Penuti è caratterizzato da una forma neoclassica, con un focus su ritratti e opere storiche. La sua formazione all’Accademia di Brera gli ha permesso di sviluppare le sue abilità artistiche e di creare opere di alta qualità. Le sue opere possono essere ammirate in molte collezioni pubbliche e private, tra cui la Galleria d’Arte Moderna di Milano e la Pinacoteca di Vicenza.